Predicazioni

3. Le 7 dimensioni del Soprannaturale

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Pastore Giovanni Scarpato
Udine, 2 febbraio 2025


Lui è colui che conduce ogni cosa. Spirito di Dio, tu sei benvenuto in questo luogo. Tu prendi il controllo di ogni cosa. Tu sei sovrano in questo luogo e noi siamo sottomessi a te e chiediamo che la Parola che viene predicata oggi sia una Parola di edificazione. Sappiamo che i cuori sono pronti per riceverla e noi benediciamo la tua presenza in questo luogo. Preghiamo nel nome di Gesù. Amen. 

Ancora oggi vogliamo predicare una Parola che viene dal 3° Cielo, ricordo che siamo nell'anno dell'allineamento terra-cielo.

Quanti sanno che questo è un anno dove abbiamo l'opportunità di allinearci alla volontà del Padre?

Quanti si ricordano la predicazione di settimana scorsa? Abbiamo parlato dei livelli della presenza!

Oggi però voglio parlarvi di quelli che sono i livelli del soprannaturale, perché dobbiamo sapere che ci sono cose che non possiamo capire con la mente umana, le possiamo comprendere solo in Spirito.

La predicazione di oggi non può essere compresa con la sola mente, infatti è proprio Gesù che ci ha detto che una mente carnale non può comprendere le cose spirituali. Il linguaggio Spirituale non può essere compreso da una persona che non lo conosce.

Ma io farò di tutto per rendere semplice quello che potrebbe essere un concetto difficile; quando parliamo di soprannaturale noi dobbiamo comprendere che Dio ci sta chiamando a lavorare in una dimensione più alta di quella terrena per accedere a qualcosa di diverso, qualcosa di speciale. 

Ci sono cose che noi non riusciamo a comprendere, per esempio quando Gesù  resuscita Lazzaro, vediamo che una mente normale, carnale, non non lo può comprendere, però è avvenuto!

Quindi dobbiamo capire che c'è una dimensione, una realtà più elevata, più alta che ha il governo su quella terrestre e Dio ci dà la possibilità di elevarci a una realtà o a una dimensione più alta per governare il tempo che siamo qui sulla Terra.

Quindi vi parlerò di sette dimensioni del soprannaturale:

  1. la Fede, 
  2. l'unzione,
  3. il mantello, 
  4. la presenza,
  5. il miracoloso,
  6. la gloria 
  7. l'amore.

Nelle prossime settimane affronteremo un argomento alla volta mentre oggi daremo un'infarinatura; nelle prossime settimane sarà tutto più chiaro perché andremo ad approfondire ciascuno dei concetti di cui vi parlerò oggi. 

Se qualcosa potrà sembrare un po' difficile da comprendere oggi, nelle prossime settimane avrete un quadro completoe ognuno di voi sarà abile a muoversi nel soprannaturale, perché nessuno può muoversi nel soprannaturale se non comprende cosa e come bisogna servire o come bisogna operare in ogni dimensione. Partiamo con...

2 Pietro 1:5.11. "Anche voi per questa stessa ragione, usando ogni diligenza. Aggiungete alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza. Alla conoscenza l'autocontrollo, all'autocontrollo la perseveranza, alla perseveranza la pietà, alla pietà l'affetto fraterno e all'affetto fraterno l'amore. Perché se queste cose si trovano in voi ed abbondano, non vi renderà noziosi o pigri né infruttuosi nella conoscenza del Signore nostro. Gesù Cristo. Se queste cose abbondano tra di voi, non sarete pigri nella conoscenza di Cristo. Chi invece non ha queste cose è cieco o miope perché ha dimenticato la purificazione dei suoi vecchi peccati. Perciò, fratelli, impegnatevi sempre di più a rendere sicura la vostra vocazione ed elezione, perché facendo queste cose non inciamperete mai. Così infatti vi sarà ampiamente concesso l'ingresso nel Regno Eterno." 

Ripeti con me Regno Eterno. C'è un Regno Eterno.

Quanti sanno che c'è un Regno Eterno? 

C'è un regno temporale terreno dove dove stiamo vivendo. Ma c'è anche un Regno Eterno. Ora non possiamo accedere al Regno Eterno se non comprendiamo le dimensioni dello Spirito.

Quindi l'entrata in questo Grande Regno, nel Regno Eterno, è accessibile solo attraverso la fede. Ripeti con me "Fede". La fede cosa fa? Ci dà la consapevolezza del mondo invisibile, quella realtà che non vediamo con gli occhi naturali, la fede ci dà la certezza che esiste. Quindi la fede cos'è? È solo un punto d'inizio. dove tutta l'umanità si sta sforzando per raggiungere il regno eterno. E la fede cosa fa? Ti introduce nella gloria. La gloria è la dimensione dove Dio stesso vive. La gloria è Dio stesso, dove l'ambiente dove dove Dio vive. E quando noi accediamo alla gloria, quando noi entriamo in quel regno, tutto diventa più chiaro per noi. Quando la sorella testimoniava questa mattina eravamo immersi nella sua presenza. sono volati due giorni, non ce ne siamo accorti perché il tempo eterno ha invaso un tempo terreno, quindi è andato così rapido che non ce ne siamo neanche accorti. Quindi la fede è una legge molto più alta di quella terrena e ci permette e chi opera in quella legge riesce a governare le cose che succedono sulla terra. Quindi quanti sanno che Dio ci ha dato il governo sulla terra? Tuttavia è attraverso la fede che che noi possiamo accedere a questa dimensione. Quindi, che cos'è la fede? Vi do una definizione diversa dalla classica perché la voglio introdurre nell'argomento delle dimensioni dello spirito. Regia, aiutami. Quindi, che cos'è la fede? La fede è il ponte, ce l'abbiamo. La fede è il ponte o il passaggio, la connessione tra il tempo e l'eternità. Quindi cosa fa la fede? Collega. La fede collega quello che è un tempo presente con l'eternità. Non possiamo attingere all'eternità se non per mezzo della fede. Quindi noi possiamo vivere un tempo eterno mentre siamo qui sulla terra, cioè possiamo accedere al regno spirituale mentre siamo ancora sulla terra. Questo concetto è semplice, no? Quindi capiamo che c'è il mondo naturale, che c'è il mondo spirituale, ma nel mondo spirituale tu ci arrivi per la fede. Quindi la fede crea questo ponte. Ora ve lo dico chiaramente, non possiamo vedere il regno se siamo conformati a questo mondo, cioè non si può accedere al regno con i sensi naturali. Quindi quando noi cerchiamo di ragionare tutto, di trovare una spiegazione in tutto, noi abbiamo a che fare con l'intellettualismo e e l'intellettualismo non può comprendere la realtà del mondo dello spirito. Ci sono molte cose che Dio ci dice e non importa che tu li comprenda, quello che è importante è che tu ci creda e che ubbidisci. E quando Dio ci parla a volte non comprendiamo tutto, però Dio vuole che tu ti fidi, che tu metti fede in quello che ti dice e che tu ubbidisci alla sua parola. E quando mettiamo fede in quello che Dio ci dice, ecco che poi dopo molte cose le comprendiamo. Quindi perché abbiamo bisogno di fede? Ricordiamoci che il primo uomo, Adamo, non aveva bisogno di fede, lui non aveva bisogno di unzione, lui viveva nella gloria. Quindi Il giardino dell'Eden rappresenta l'atmosfera dove Dio stesso viveva. Adamo non aveva bisogno di fede, lui camminava e stava alla presenza di Dio. È vero o no? Però poi arriva il peccato. Con il peccato c'è la separazione tra l'uomo e Dio e e inizia un bel problema, un problema di comunicazione. Adamo quando era nel giardino, prima del peccato, parlava con Dio, stava con Dio, godeva della della sua presenza, però quando c'è la separazione A motivo del peccato c'è un problema nella comunicazione. Diventa difficile poter parlare da un luogo eterno a un luogo temporale. Siete con me o no? Era difficile comunicare da un luogo eterno a un luogo fisico temporale e il luogo dove noi viviamo è un luogo fisico che ha confini, che ha limiti. Quindi bisognava stabilire una comunicazione tra la dimensione eterna e la dimensione temporale. Quindi Dio cosa fa? Capisce che c'è un vuoto, capisce che adesso è difficile comunicare con l'uomo e Dio risolve questo problema dandoci la fede, perché è con la fede che noi accediamo al mondo dello spirito, è con la fede che noi accediamo al al mondo eterno. Quindi Dio ci fornisce la fede affinché noi, anche se siamo fisicamente sulla terra, ci possiamo connettere col cielo. Quindi per questo la fede è il ponte e la connessione tra la terra e il cielo. Romani capitolo 1 versetto 17. Poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, comeè scritto, il giusto vivrà per fede. Il giusto per fede vivrà. Domanda: il giusto vivrà per fede o vivrà per intelligenza o o vivrà per quello che capisce? Il giusto vive per fede. Perché il collegamento tra la terra e il cielo avviene attraverso la fede. Quindi il ponte che collega la realtà temporale con l'eternità è la fede. Quindi Dio che fa? Dà la fede all'uomo affinché l'uomo si può alzare a un livello superiore, a a un livello che sta oltre la dimensione del tempo, oltre la dimensione dello spazio, oltre la dimensione della materia. Dio dà la fede all'uomo perché può andare a un livello super Affinché l'uomo possa avere una relazione intelligente con il creatore. La fede, metto il principio, reggi aiutami, la fede ci permette di avere una relazione intelligente con Dio. Intelligente significa che tu non lo debba capire, che tu lo debba credere. Quindi la fede ci aiuta ad avere una relazione intelligente con Dio e una relazione è una relazione intelligente con Dio. Quando tu metti fede e dice la sua parola. È chiaro questo concetto? Quanti qui hanno desiderio di credere a quello che Dio dice?"

 
"La mente dell'uomo naturale non può comprendere il regno di Dio, non può comprendere il mondo spirituale. Una mente carnale è in amicizia contro Dio. Una mente dominata dalla carne non può comprendere quello che io sto insegnando oggi. Quindi tutto quello che io oggi sto predicando, una mente carnale o naturale, non lo può intendere. Perché è eh è è troppo difficile, è troppo distante. Le cose spirituali si intendono tramite cose spirituali e il parlare, chi intende le cose spirituali comprende il linguaggio dello spirito. Quindi quello che io sto insegnando, una mente spirituale lo può comprendere, ma una mente non spirituale non comprenderà nulla di quello che sto insegnando. Quindi Dio ci dà il dono della fede. Dio ci dà la fede come una chiave per aprire la porta di prigione di questo mondo. ed entrare nel nell'eternità ogni volta. Quindi la fede è la chiave che ci permette di aprire la porta e uscire dal mondo naturale ed entrare nel mondo eterno. Quindi è attraverso la fede che noi ci colleghiamo con la presenza del Padre. Marco capitolo 9 versetto 23. E Gesù gli disse, "Se tu puoi credere, ogni cosa è possibile a chi crede. Se tu puoi credere parla di fiducia, parla di fede. Se tu hai fede, ogni cosa è possibile a chi ha fede. Se hai fede, la guarigione è pronta per te. Ogni cosa è pronto per chi ha bisogno, per chi ha fede. Quindi la fede ci connette con la realtà del cielo. Voglio spendere due paroli sul sull'unzione. Quanti sanno cos'è l'unzione? È l'abilità di Dio che dà a una persona per compiere un'opera speciale in un momento preciso. Quindi non è la tua abilità, tu non hai queste abilità, non hai queste competenze, Dio te le dà in un momento preciso per un compito preciso. Ora la prima cosa che vi voglio dire è questa, che il livello di unzione che sta sopra una persona, il livello di unzione dipende dalla dal livello di presenza di Dio che c'è in quel luogo. Eh, ci sono luoghi dove avvengono miracoli incredibili, dove avvengono risurrezioni. Non è che la persona ha un'unzione speciale, è che c'è una presenza di Dio speciale in quel luogo. Quindi l'unzione che sta sulla persona dipende e il livello di unzione che sta sulla persona dipende dal livello di presenza che c'è in un luogo."
 
"Per questo noi dobbiamo cercare la sua presenza. Perché quando cerchiamo l'unzione molte volte c'è cerchiamo la persona, ma quando cerchiamo la gloria stiamo cercando il Padre. Quindi il regno della gloria è al di sopra del regno dell'unzione, cioè la quando la presenza di Dio viene in un luogo, il ministro si può sedere, non non ha più nulla da fare. Vi ricordate cosa diceva la scrittura? Che quando la gloria di Dio riempiva il tempio, i sacerdoti non potevano più ministrare, non avevano più niente da fare, perché nella gloria Dio prende il controllo. Io vi dico anche una cosa. che con l'unzione facciamo tante cose, però ci sono state volte dove la presenza di Dio è scesa in questo luogo e le persone hanno ricevuto miracoli senza che nessuno ha pregato per loro. Vi è Vi è capitato oppure no? Perché quando la presenza di Dio viene in un luogo, quando la dimensione della gloria viene su un luogo temporale, allora tutto può succedere per sua sovranità. Ok? Quindi vi sto parlando dell'unzione adesso. L'unzione viene è è sotto il livello della gloria e anche la fede è sotto il livello della gloria. La dimensione della fede è una dimensione più bassa rispetto alla dimensione della gloria. La fede cosa fa? Prende quello che c'è nel cielo e lo porta sulla terra. Quindi attinge alle ricchezze del cielo e le porta sulla terra. Tu hai bisogno di una guarigione, la fede la prende nel cielo, la porta sulla terra. Tu hai bisogno di un miracolo, la fede attinge al cielo, lo porta sulla terra. Però la gloria è quando il cielo invade la terra e quando il cielo invade la terra, tutte le ricchezze del cielo sono sulla terra, cioè sono a tua disposizione. Per questo quando la gloria viene su un luogo, quando la gloria di Dio viene su un luogo, non c'è più mancanza di nulla. Tutti hanno tutto. C'è tutto in tutti. È chiaro? Ora, nell'Antico Testamento abbiamo abbiamo personaggi che vivevano nel mondo naturale e nel mondo spirituale, in entrambi i mondi. Allora, questa è un'abilità che Dio ha dato a tutti gli uomini. Tutti gli uomini hanno la possibilità di vivere in entrambi i regni, nel regno naturale e nel regno spirituale."
 
"Quindi noi abbiamo questa abilità quando siamo nati di nuovo, quando abbiamo ricevuto Gesù e siamo nati di nuovo, noi abbiamo avuto accesso al regno, al regno spirituale. Quindi l'essere umano è capace di muoversi in entrambi i regni. Nel nel mondo naturale ci muoviamo attraverso i sensi naturali, nel mondo dello spirito ci relazioniamo attraverso i sensi spirituali. Quindi quando la gloria di Dio viene in un luogo, la e la gloria prende il controllo di tutto. Colossesi, capitolo 1, versetto 27. Dio voluto far loro conoscere quale sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra gli stranieri, cioè Cristo in voi la speranza della gloria. Se la regia mi può alzare il microfono così non mi sforzo con la voce. Quindi Adamo, quando era nel regno, quando era alla presenza di Dio, lui riusciva facilmente a operare in entrambi i regni, comunica con Dio e poi un attimo dopo interagiva con gli animali, interagiva con la creazione. Quindi nel e per Adamo era così semplice vivere in entrambi i regni, in entrambi i mondi, passeggiava con Dio, comunicava con Dio e poi che interagiva con gli animali e con il creato. Per lui era un po' come passare dalla stanza da letto a Salone, va bene? Quindi viveva in entrambi i regni e nell'Antico Testamento noi abbiamo tanti episodi di persone che vivevano in entrambi i regni. Quanti si ricordano di Enocch? Cosa dice la scrittura? La scrittura dice che eh aveva un'abilità particolare nel nel nello stare con Dio, al punto che che ad un certo momento Dio se lo prese e e lui è scomparso. Vi che vi ricordate? No. Genesi capitolo 5 verso 24. Or Enocch camminò con Dio, poi scomparve perché Dio lo prese, cioè Enocch è un una persona un un personaggio biblico che ci fa intendere che è possibile vivere sulla terra rimanendo connessi con il cielo. Un altro un altro esempio di personaggio biblico è per esempio Elia. E perché Elia? Vi ricordate quando Elia prende il controllo del tempo? Cioè Elia è un personaggio che si che ha che ha accesso al mondo dello spirito e lo sappiamo perché lui prende anche il controllo del tempo e lui dice da questo sulla terra non pioverà più fino a che non lo dirò io un'altra volta. Primo Re, capitolo 17 verso 1."
 
"Elia, il tisbita, uno di quelli che si erano stabiliti in Galad, disse ad Acab: "Com'è vero che vive il Signore Dio di Israele che io servo, o una traduzione migliore dice alla cui presenza io sto. Non ci sarà né rugiada né pioggia in questi anni. se non alla mia parola. Quindi Elia cosa dice? Quando è vero che vive l'Eterno, il Signore, alla cui presenza io sto, alla cui presenza io sto, cosa significa? Che Elia è una persona che sta alla presenza di Dio, quindi una persona che sta vivendo in entrambi i regni, in entrambi i mondi. Ora Gesù stesso ci ha insegnato tantissimo sul regno e ci ha dimostrato quanta potenza nel regno. Se c'è una cosa che Gesù ci ha insegnato più di ogni altra cosa, è che è possibile vivere sulla terra rimanendo connessi con il cielo. Gesù ha vissuto sulla terra con una piena connessione con il cielo. Guardate le parole di Gesù stesso. Giovanni 3 capitolo 13. Nessuno è salito in cielo se non colui che è disceso dal cielo, il figlio dell'uomo che è nel cielo. Gesù sta dichiarando che lui è nello stesso tempo in terra e in cielo. La domanda è come può essere nello stesso momento in terra e in cielo? La risposta è Gesù si sta muovendo in una dimensione spirituale che è la dimensione della gloria. Mi state comprendendo o no? Quindi Gesù cosa ci ha insegnato? Gesù ci ha insegnato come viveva il primo Adamo, come viveva Adamo, Gesù è anche chiamato il secondo Adamo. Come viveva Adamo, Gesù ci ha insegnato che è possibile vivere sulla terra nello stesso nello stesso modo come viveva il primo Adamo, come viveva. Quindi noi possiamo vivere sulla terra rimanendo connessi con il cielo. Amen. Tutti i miracoli, le guarigioni, le operazioni potenti, le meraviglie che Gesù ha fatto sulla terra, le ha fatte perché era con messo a una realtà superiore. Siete con me? E è difficile comprendere questo o ci stiamo arrivando? Quindi il miracolo non è una cosa che lo possiamo fare con i sensi naturali, è una realtà superiore che si manifesta in una realtà inferiore. Ora, qual è la cosa meravigliosa? Cos'è la cosa che ci dobbiamo portare a casa questa domenica? Che Dio ci ha dato?"
 
"Gesù ci ha dato la stessa autorità per poter lavorare e servire nel nel suo regno in queste dimensioni più alte di quelle temporali. Quindi la cosa meravigliosa è che Dio ci ha che Gesù ci ha dato l'autorità Dio ci ha dato l'autorità di poter operare ad un livello più alto di quello terreno. Come lo sappiamo? Lo sappiamo perché Dio ci ha posti a sedere alla destra del Padre in Cristo Gesù. Cioè in Cristo Gesù io e voi siamo seduti nei luoghi celesti e poi che siamo seduti nei luoghi celesti da questa realtà spirituale, noi possiamo influenzare tutte le cose che sono attorno a noi. Efesini capitolo 2 verso 6. E ci ha riscattati con lui e con lui ci ha fatto sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù. Quindi la verità è che tu non sei solo seduto qui, tu sei seduto anche lì. Cioè io e voi non Non siamo solo seduti su una realtà terrena, siamo anche seduti nei luoghi celesti. Digli alla persona che è accanto, tu non sei solo qui, siamo seduti nei luoghi celesti. Che significa che siamo seduti nei luoghi celesti? Significa che da quella posizione noi abbiamo governo su tutto il resto. Quindi la Chiesa oggi è l'unica istituzione che può governare perché può attingere a una realtà superiore di quella terrena, temporale. Matteo 16 versetto 19 dice così: "E io ti darò le chiavi del regno dei cieli. Tutto ciò che legherà in terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierà in terra sarà sciolto nei cieli." Quindi che significa questo? Che la dimensione della gloria governa sul cielo e governa sulla terra. E ogni volta che noi operiamo dalla dimensione della gloria. Qualsiasi cosa decidiamo, il cielo e la terra devono rispondere. Ogni volta che operiamo dalla dimensione della gloria, la terra deve rispondere. Ora, l'apostolo Paolo ha fatto un'esperienza tremenda. Ha fatto un'esperienza spirituale tremenda quando lui ha visitato è stato rapito, dice la scrittura, nel terzo cielo e lui dice "Io Non ho ancora compreso bene se con il corpo o senza il corpo Dio lo sa, però io so una cosa che ho visto e ho udito cose che non mi è leito neanche scrivere. Mi è stato proibito di scrivervi certe cose, però ho fatto un'esperienza soprannaturale, cioè sono stato rapito nella dimensione della gloria."
 
"Seconda Corinzi capitolo 12 versetto dall'1 al 4 dice così: "Certo Bisogna vantarsi, non è una cosa buona. Domanda è una cosa buona vantarsi? Quindi non ci vantiamo. Non non c'entra con la predica, però a qualcuno potrebbe servire questa parola. Quindi certo che vantassi non mi è di alcun giovamento. Verrò quindi alle visioni e alle rivelazioni del Signore. Conosco un uomo, parla di di se stesso in Cristo che 14 anni fa, se fu con il corpo non so. Se fu senza il corpo non so. Dio lo sa. Fu rapito fino al terzo cielo. Fermati. Quale cielo? Facciamo una piccola parentesi. Quanti sanno noi in quale cielo viviamo? Nel primo cielo. Il primo cielo è la dimensione dove l'uomo dove noi viviamo. La terra rappresenta il primo cielo, la dimensione dove noi viviamo. Il secondo cielo è la dimensione dove vivono principati, potestà, forze demoniache. Il terzo cielo è dove Dio vive l'atmosfera del terzo cielo è la gloria di Dio. La gloria di Dio è l'ambiente del terzo cielo e l'ambiente dove Dio vive è Dio stesso. Quindi la gloria di Dio è Dio stesso. E Paolo cosa dice? Sono stato rapito in una dimensione superiore, ma ci fa sapere pure quale. Il terzo cielo, la dimensione della gloria. Quindi Paolo dice, "Io sono rapito in quel luogo nel terzo cielo verso 3. So che quell'uomo, se fu con il corpo, senza il corpo, non so, Dio lo sa. Verso 4. Fu rapito in paradiso e udì parole ineffabili che non è leito all'uomo pronunciare. Quindi Paolo fa un'esperienza incredibile e non è l'unico. Poi nel corso della storia altri uomini di Dio hanno fatto esperienze di questo tipo e Dio ha dato l'opportunità di visitare dimensioni più di quelle terrene di cui vi sto parlando. E Paolo dice: "Io ho visitato la gloria, non vi posso neanche scrivere perché mi è stato proibito, però ci fa sapere che è stato in quel luogo." Ora la parola rapito in questo caso e indica un regno superiore di gloria. Quindi Paolo cosa dice? Sono stato rapito in un regno superiore. Poi ce lo dice pure qual è. È il terzo cielo. E poi ancora ce lo fa capire ancora meglio quando dice il paradiso. Va bene?"
 
"Quindi Paolo fa questa esperienza e anche noi oggi quando entriamo nella nuvola della gloria, quando entriamo nella dimensione della gloria, possiamo sperimentare le stesse cose che ha sperimentato Paolo. Per questo noi dobbiamo sempre cercare la presenza di Dio, che la gloria di Dio venga e invada un luogo. Quindi nella parola di Dio possiamo dire le tre dimensioni più importanti: fede, unione, e gloria. Molte volte le avete sentite che ne avete sentito parlare, predicare. Queste tre dimensioni sono collegate pure alle feste dell'Eterno. Quanti sanno che queste tre dimensioni sono collegate alle feste dell'Eterno? Regia, aiutami. La Pasqua ebraica simboleggia la fede, la Pentecoste simboleggia l'unzione e i tabernacoli simboleggiano la gloria. Quindi non vi parlerò di questo, però ve l'ho voluto dire solo per una conoscenza. La fede è la prima dimensione del soprannaturale e la fede è l'ingresso nel regno dell'invisibile e l'ingresso è la prima dimensione per lavorare nel regno eterno. È la capacità di credere che qualcosa è reale prima ancora che si vede. La fede ci aiuta a credere che qualcosa è reale. Anche se in questo momento non si vede. Ebrei 11:1. Ora la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono. Cari, voglio dirvi una cosa che la fede è ora. La fede sempre opera nell'ora. Ripeti con me. La fede è ora."
 
"Quindi la fede è al presente. Non possiamo parlare di fede al passato. o di fede al futuro. La fede è ora, perché quando colleghiamo qualcosa con il futuro, noi la stiamo collegando con la speranza. Ma Dio non ci ha detto mai che avremmo ottenuto qualcosa con la speranza. Ha detto che la otteniamo per fede e la fede lavora nel presente. La fede è ora. E uno dei problemi che vediamo nella chiesa oggi è che non si predica più che la fede ora. Quindi la persona ha bisogno di un miracolo. Speriamo che Dio ti guarisce. E quando gli diciamo speriamo che Dio ti guarisce, la persona cosa pensa? Chissà, magari un giorno. Quindi si sta collegando, sta collegando la guarigione con il futuro, invece di dirgli che la fede è ora e che la guarigione la la riceverà ora. Prova a pensare se le persone andavano di Gesù che da Gesù è Gesù che gli diceva speri un giorno Dio ti guarirà. Oppure le persone andavano da Gesù per essere guarite. La Bibbia ci dice che ovunque le persone andavano da lui tutte venivano guarite perché Gesù insegnava a loro che la fede è ora. Quindi ogni volta Perché abbiamo bisogno di qualcosa, abbiamo bisogno di accedere a un mondo spirituale che è la dimensione della fede e la dimensione della fede rende possibile quello che è impossibile, ma lo rende possibile. Ora, ora noi abbiamo un problema. Gli anziani, i diaconi, i leader di questa chiesa mi devono comprendere e abbiamo un problema che noi prendiamo la maggior parte delle decisioni basate sul tempo. Però dobbiamo crescere di livello e dobbiamo cominciare a prendere decisioni basate sulla fede. Perché quando prendiamo le decisioni basate sul tempo molte volte ci viene impossibile realizzare qualcosa. Però quando prendiamo decisioni basate sulla fede, poiché la fede ora, avviene un'accelerazione nel ministero. Quindi il principio qual è? Il principio è questo: regia, aiutami. Se non è ora, non è la fede. Ripeti con me. Se non è ora non è la fede perché perché la fede è ora. Quindi ogni volta che abbiamo bisogno di qualcosa lo prendiamo con fede, ma non domani, oggi. Quando entro nella dimensione della fede io so che tutto è possibile ora. Giovanni capitolo 11 versetto 4."
 
"E Gesù udito ciò disse: "La lodence mi può aiutare perché vado verso la conclusione. Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezza di essa il figlio di Dio sia glorificato. Ora Gesù sta parlando, è l'episodio di Lazzaro della resurrezione e succede che Marta voleva attingere alla dimensione della gloria. Marta cosa aveva capito? Che in quella che in quella dimensione Lazzaro poteva risorgere. Marta ha capito che nella dimensione della gloria poteva accadere quello che non che non poteva accadere al di fuori di quella dimensione. Quindi Marta cosa fa? Vuole collegarsi alla gloria, però Gesù gli insegna che non è possibile entrare nella dimensione della gloria se non per mezzo della fede. Guardate la risposta di Gesù al capitolo 11 verso 40, quindi un un po' di versetti più avanti. Gesù le disse: "Non ti ho detto che se credi vedrai la gloria di Dio?" Gesù gli sta che sta collegando, sta dicendo a Marta Marta, guarda, tu non puoi accedere alla dimensione della gloria se prima non credi, se non per mezzo della fede. Se hai fede, la fede ti collega con quella dimensione, con quella realtà più alta. Quindi Gesù stava insegnando a Marta che certamente Lazzaro da lì a poco sarebbe risorto, ma non poteva accedere a quella dimensione se non per mezzo della fede. Se tu credi e molte volte Gesù quando doveva guarire qualcosa cosa gli chiedeva? Se tu credi, vi ricordo Guardate quando il genitore delle del bambino epilettico va da Gesù e dice "Se tu puoi fare qualcosa". Ve lo ricordate questo episodio? No. Cosa risponde Gesù? Gesù risponde non se io posso, se tu puoi credere. Sempre Gesù collega la la fede, cioè sempre Gesù fa in modo che il miracolo sulla persona viene per la fede della persona. Alla donna dal dall'effusso di sangue. Cosa gli dice? Donna, la tua fede ti ha guarita. Quindi è la fede che ci fa arrivare una dimensione più alta. La fede stessa è già una dimensione più alta rispetto a quella della però la fede ci permette di arrivare alla gloria. Quindi Marta cosa voleva lui? Lei voleva attingere alla gloria, ma non passava per la fede. E così oggi molte persone pensano alla gloria quando ancora non hanno compreso la fede. E nella chiesa avviene uno squilibrio."
 
"C'è uno squilibrio. C'è un disordine perché le persone vogliono arrivare a una realtà più alta senza passare dalla fede. Noi dobbiamo comprendere che tutto passa per la fede. La fede è qualcosa di soprannaturale. La fede è una dimensione soprannaturale, ma noi abbiamo ridotto la fede a qualcosa di di naturale. Cari ascoltate, mi dispiace dirlo. Però certe volte andiamo fuori rotta e invece di insegnare le cose dello spirito abbiamo sostituito la fede con l'ottimismo, abbiamo sostituito la la fede con parole di incoraggiamento. Le persone devono imparare ad accedere al mondo dello spirito. Non è l'ottimismo che ti farà prendere qualcosa dal mondo dello spirito e la fede. Non è questione di essere ottimo. Perché abbiamo cercato di far ragion abbiamo cercato di ragionare su qualcosa che è spirituale. E quando mettiamo il ragionamento su quello che è spirituale, quello che avviene è che trasformiamo qualcosa che è spirituale in qualcosa che è naturale. Abbiamo sostituito la fede con l'ottimismo, però con l'ottimismo non avviene nulla. Non prenderai un miracolo con lo Non riceverai un miracolo con quell'ottimismo, te lo posso garantire. Potrai essere la persona più ottimista di questo mondo, ma non riceverai il miracolo, perché il miracolo lo ricevi per fede. L'unzione, il livello dell'unzione, Dio ce lo ha dato per operare sulla terra. L'unzione non serve per il cielo. In cielo non ci sono malati, non ci sono ciechi, non ci sono soldi, non ci sono zoppi. Quanti sanno che in cielo non c'è malattia. Quindi l'unzione Dio ce l'ha data per vivere sulla terra, quindi per sanare, per dare la vista al cieco, tu hai bisogno dell'unzione. Per mettere in piedi un palitico tu hai bisogno dell'unzione. Hai bisogno di accedere in quella dimensione che è una dimensione diversa, più alta. L'unzione non ti viene dato per il tuo orgoglio o per la tua fama. Dio andrà a rilasciare la sua unzione a persone umili. che lo ubbidiscono, che lo amano, che amano il suo popolo. Perché il rischio dell'unzione sapete qual è? Che Dio ti usa per sanare i malati. Dio ti usa per predicare l'evangelo a milioni di persone. Dio ti usa per operazioni potenti e il rischio è che poi diventiamo delle persone orgogliose, delle persone che cercano la fama."
 
"L'unzione non è mai stata data per darti fama. L'unzione non è mai stata data per fare di te un uomo o una donna famosa. L'unzione ti è stata data per servire il suo popolo, per servire il popolo di Dio, per amare il popolo di Dio. Luca capitolo 4. Dio stesso, Gesù stesso funto e ce lo fa anche sapere. quando nella sinagoga apre il libro di Isaia e comincia a leggere lo spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha uno. Unto è una dimensione superiore a quella terrena. E Gesù stava dicendo io non mi sto muovendo in una dimensione temporale, io mi muovo in una dimensione soprannaturale perché mi ha unto per evangelizzare i poveri. Mi ha inviato per annunziare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi per rimettere in libertà gli oppressi. e per predicare l'anno accettevole del Signore. Ascoltate, Dio ci ha dato l'unzione perché non siamo stati all'altezza della gloria, non avevamo bisogno né di fede e né di unzione, perché eravamo lì insieme al Padre nel giardino dell'Eden dove stava la gloria. Però poiché l'uomo non è stato all'altezza della gloria, Dio ha dovuto mettere dei dei ripari. Ci ha dato la fede per comunicare con lui, ci ha dato l'unzione per operare sulla terra, però la gloria è tutta un'altra cosa. La sua presenza è tutta un'altra cosa. Ringraziamo il Signore per l'unzione, però vogliamo la sua presenza. Io voglio la sua presenza. Ci sono uomini e donne di Dio che sono state unte, che sono unte per scopi e il rischio è che le persone vanno dietro queste che che certe persone vanno dietro questi personaggi. Io voglio andare dietro Dio. Io voglio la sua presenza. Io voglio vedere la sua gloria. L'unzione è buona, è Dio che ce l'ha data, ma è nella gloria che Dio manifesta se stesso. E nella gloria che noi viviamo l'eternità. Possiamo gustare un pezzo di di eternità mentre siamo ancora sulla terra. Ci alziamo in piedi. Quando ci muoviamo nell'unzione, a volte limitiamo Dio perché abbiamo sempre insegnato alle persone Abbiamo detto e abbiamo insegnato alle persone che cosa? Che Dio fa le cose attraverso di noi. Questo è anche vero."
 
"Però quando la gloria viene quando la gloria di Dio viene in un luogo, non ha bisogno né di me e né di te, perché la gloria regna sovrana, perché che Dio prende l'iniziativa. Il pastore prega per qualcuno e la persona guarisce. Però quando la presenza di Dio viene in un luogo, non c'è più bisogno per pregare per nessuno, perché Dio stesso interviene. Quindi noi dobbiamo elevarci a una realtà superiore, quella che è la gloria di Dio, la sua gloria, la sua presenza. Allora, prima di cosa vogliamo salutare le persone che ci seguono da casa. Grazie per essere connessi con noi. La mia preghiera è che ognuno di voi possa davvero pregare e servire il Signore in una realtà superiore. Io prego che per mezzo della fede ognuno di voi possa avere una relazione sempre più intima, più stretta con il Signore.