Aggregazione dei criteri
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Pastore Giovanni Scarpato |
Libro delle prediche della Parola della Grazia di Udine 2025
2. I quattro livelli della presenza di Dio
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Pastore Giovanni Scarpato |
I 4 livelli della presenza di Dio
Riassunto
I quattro livelli della presenza di Dio sono l'onnipresenza, la presenza permanente o interiore, la presenza manifestata e la presenza evidente a tutti o shekinà.
- Onnipresenza: Dio è presente ovunque, in ogni momento e con la stessa intensità. L'onnipresenza di Dio è una realtà che esiste indipendentemente dal fatto che venga percepita. La creazione stessa testimonia l'esistenza di Dio.
- Presenza permanente o interiore: si riferisce alla presenza di Dio che dimora nei credenti, nel momento in cui nasce di nuovo. Quando una persona accetta Gesù, lo Spirito Santo viene ad abitare in lui in modo permanente, rendendo il corpo un tempio dello Spirito Santo. Questa presenza trasforma il credente e lo porta a desiderare di non peccare.
- Presenza Manifestata: questo tipo di presenza si manifesta su una persona in un momento preciso e per uno scopo specifico, abilitandola a compiere un'opera particolare. Esempi di questa presenza sono Sansone e Saul. La presenza di Dio è caduta su Sansone per aiutarlo a sconfiggere un leone e su Saul per profetizzare. Questa presenza è spesso indicata come unzione ed è un dono di Dio per servire il suo popolo. Le persone che ricevono questa unzione lo fanno perché amano Dio, osservano i suoi comandamenti e vogliono allinearsi alla sua volontà.
- Presenza Evidente a tutti o Shekinà: È la manifestazione visibile e tangibile della gloria di Dio, percepita da tutti. Esempi di questa presenza sono le manifestazioni di Dio a Israele, attraverso la nuvola, il fuoco e il suono di tromba. L'incarnazione di Gesù è un esempio di presenza visibile a tutta l'umanità. La shekinà è spesso percepita come un peso, una sostanza palpabile della presenza di Dio. Questa presenza si manifesta quando i figli di Dio lo adorano con un solo spirito. Nella presenza della gloria, non c'è bisogno che nessuno ministri perché Dio stesso interviene.
La Parola
Padre, ti ringraziamo perché la tua presenza è qui in questo luogo. Noi la riconosciamo, la onoriamo e ci accostiamo con riverenza e con timore. Tutto ciò che desideriamo questa mattina è sperimentare più della tua presenza e ricevere la tua parola. Ti ringraziamo con un cuore pieno di gratitudine e vogliamo ricevere sapendo che i cuori sono pronti e che la tua parola tra trasforma le nostre vite. Abbiamo bisogno di un cambio totale. Riceviamo la parola nel nome di Gesù. Amen. Allora, vogliamo fare un applauso a quelli che si stanno collegando adesso. Ricordiamo che tutte le predicazioni sono in live ogni domenica e vogliamo salutare quelli che ci seguono da casa, quelli che che si collegano con noi. Vi vogliamo davvero ringraziare per la fiducia che ci date. Vi ricordiamo che tutte le prediche le trovate sul canale di YouTube Parola della Grazia Udine, mentre tutte le informazioni che riguardano il nostro ministero le trovate sui canali social, sulla pagina Facebook e sul canale Instagram Parola della Grazia Udine. Quindi il mio desiderio è che ogni persona che ci segue possa trovare una chiesa locale. Quindi se in questo momento ci stai seguendo online, ma non fai parte di una chiesa, non sai dove andare, puoi contattarci al numero che trovi sul tuo schermo in questo momento. Noi faremo di tutto. per trovare una chiesa locale vicino a te, perché io credo che eh on va bene per qualcosa, ma non può sostituire la presenza fisica, il far parte di una chiesa locale. Quindi il mio desiderio è che ogni persona sia parte di una chiesa locale, che abbia un pastore, che possa prendersi cura di te. E quindi io prego con tutto il mio cuore che ognuno di voi possa possa ricevere questo appello e faremo di tutto per aiutarvi in questo e e il mio desiderio è che queste dirette arrivano nelle case di non di chi non conosce Cristo. Quindi se conosci qualcuno, se se fino a ora tutto quello che abbiamo predicato ha edificato la tua vita, ha portato del bene, condividi queste predicazioni con persone che non conoscono Cristo. Il nostro obiettivo è arrivare a quelle persone che non hanno mai sentito parlare di Gesù, che non conoscono Cristo e che attraverso la potenza della parola predicata possono davvero convertirsi al Signore. e far e integrarsi in una chiesa locale. Quindi questa mattina parleremo dei quattro livelli della presenza di Dio. E questo è un anno di crescita. Quando sanno che questo è un anno di crescita? Ciò che non cresce muore. Ne ne ne abbiamo parlato settimana scorsa, è un anno di crescita e in questo anno di crescita sperimentemo di più quello che è la presenza di Dio. E allora questa mattina il mio desiderio è insegnare su questo, sul riconoscere la presenza di Dio. io e riconoscere. Parlerò di quattro livelli della presenza di Dio. Quanti sanno che tutti quanti noi siamo stati creati in cielo, poi siamo stati formati sulla terra? Ma Dio ci ha creato in cielo e non ci ha creato solo con un proposito? Quanti sanno che tutti quanti noi abbiamo un proposito? Cioè, non c'è nessuno che è nato a caso. Qualcuno può dire, "Ma i miei genitori mi hanno detto che non mi volevano e che sono nato per per sbaglio. Ma forse sei nato per sbaglio per i tuoi genitori, ma non sei nato per sbaglio. per Dio. Tu sei nato con un proposito, quindi se sei qui presente o mi stai vedendo online, tu sei nato con un proposito, cioè c'è una missione, uno scopo che devi adempere sulla terra. Ora la cosa bella qual è? Che non solo siamo nati con un proposito, siamo nati e Dio quando ci ha creati non ci ha dato solo il proposito, cioè il motivo per cui poi siamo nati, ci ha dato anche un'assegnazione nel nel corpo di Cristo. Quindi siamo nati con un proposito e con una posizione e di questo poco se ne parla. Quindi siamo nati con un proposito, ma anche con una posizione nel corpo di Cristo, cioè fino a quando non facciamo parte di una chiesa locale, forse abbiamo capito il proposito, ma non si potrà mai adempere perché non ha la posizione giusta. Quindi ognuno di noi deve far parte di una chiesa locale, deve essere nella posizione giusta all'interno del corpo, come ha detto il fratello Giuseppe, e non è sostituibile. Cioè nessuno di noi è in più, nessuno di noi è sostituibile, nessuno di noi è superfluo. Tutti siamo in importanti e stare all'interno del corpo. Questa è la garanzia per esempio del proposito. Ok? Quindi siamo stati creati in cielo e stiamo passando un momento sulla terra, però è attraverso la la nuova nascita che possiamo sperimentare di nuovo la presenza di Dio. Siamo stati creati nella presenza di Dio. Per un tempo, siamo qui sulla terra, però nel momento in cui nasciamo di nuovo, noi possiamo di nuovo sperimentare la presenza di Dio. Ed è di questo che vi voglio parlare, perché che se passiamo sulla Terra senza sperimentare la presenza di Dio, il rischio è che non avremmo mai una comunione con lui, una vera comunione con lui. E il motivo per cui facciamo gli incontri faccia a faccia con Gesù è perché non ci siano più conversioni emozionali, ma perché la gente possa fare un un vero un vero cambiamento, che si possa pentire dei propri peccati, si possa ravvedere e possa iniziare un percorso serio con Gesù. Il rischio è che stiamo riempendo chiese di persone che non stanno facendo un reale incontro con Gesù e questo diventa un Problema. Cari, noi dobbiamo essere discepoli di Cristo, cioè seguaci di Cristo, appartati per lui. Ok? Quindi partiamo dall'inizio in Genesi 3 versetti 7 e 8. Allora si aprirono gli occhi ed entrambi si accorsi che erano nudi. Udirono delle foglie di unirono delle foglie di figo e se ne fecero delle cinture. Poi udirono la voce di Dio, il Signore, il quale camminava nel giardino sul far della sera, e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio, il Signore, fra gli alberi del giardino. Quindi fate attenzione a quello che succedeva prima del peccato. Adamo ed Eva sperimentavano la presenza di Dio e la sperimentavano dal e sentivano la presenza di Dio dal punto di vista spirituale. Poi succede che Con il peccato si aprirono gli occhi, dice la scrittura, e riconobbero di essere nudi. Si coprirono con delle foglie di fico e all'udire della della voce del del Signore ebbero paura e si nascosero, dice la scrittura. Dopo approfondiamo questo concetto. Quindi che succede? Succede che le e questo ci fa capire che l'essere umano è capace di sperimentare la presenza di Dio con i sensi spirituali. ma anche con i sensi naturali. Loro si apersero gli occhi, videro che erano nudi, poi all'udire si nascosero. Quindi fino a quel momento, prima del peccato, l'essere umano percepiva la presenza di Dio con i sensi spirituali e dopo il peccato anche i sensi naturali confermano la sua presenza. Ora il salmista nel nel salmo 27 dice qualcosa di tremendo. Dice, "Il mio cuore sente da parte di Dio che devo cercare la sua faccia". Salmo 27 versetti 8 e 9 dice così: "Il mio cuore mi dice da parte tua: "Cercate il mio volto. Io cerco il tuo volto, o Signore, non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Tu sei stato il mio aiuto, non lasciarmi e non abbandonarmi, o Dio della mia salvezza". Quindi cosa dice il salmista? Io sento nel mio cuore, ma non lo sento io, lo sento da parte tua, che tu stesso mi stai dicendo di cercare la tua faccia. Ora, in ebraico la parola faccia è panim, che significa presenza. Quindi il salmista cosa stava dicendo? Io sento da parte tua che devo cercare la tua presenza e io voglio cercare la tua presenza. Quanti possono dire oggi io voglio cercare la tua presenza? È una scelta volontaria. Amen.
Qualcuno dice, "Ma Dio si può anche rivelare per sovranità." Sì, però è meglio che tu lo cerchi.
Quindi, quando siamo nella presenza di Dio, non vogliamo mai uscire da quella da da quell'atmosfera. È vero o no? Quando quando gustiamo la gioia, quando siamo qui in questo luogo che adoriamo il Signore, ma anche a casa e in ogni luogo dove tu ti trovi e senti la presenza di Dio, quando ritorni fuori dalla presenza vedi che non è la stessa cosa. Quando la mattina quando è lunedì mattina torni a lavorare tu capisci che era meglio la domenica in chiesa. È vero o no? Perché hai sperimentato qualcosa di diverso. Va bene? Sperimenti qualcosa di di diverso. Quindi questa mattina voglio parlarvi dei quattro livelli della presenza di Dio. Se la grafica, se la regia mi aiuta, parleremo di questo. Prima parleremo dell'onnipresenza, poi parleremo della presenza permanente o presenza interiore, poi parleremo della presenza manifestata e poi numero quattro parleremo della presenza evidente a tutti o sheekinà o la gloria del Signore. Quindi parleremo di questo. Se volete fare una foto la potete fare. Quindi quanti sanno cosa è l'onnipresenza? Questo lo sappiamo tutti, vero? Onnipresenza significa semplicemente che Dio vive ovunque, che Dio è presente ovunque, indipendentemente se lo percepiamo. Lo voglio ripetere, l'onnipresenza non è altro che la realtà, la certezza, la concretezza che Dio vive ovunque, indipendentemente se noi lo percepiamo. Cioè, Dio è onnipresente. Ripeti con me, Dio è onnipresente.
Onni onnipresenze. Il pres il il la prima parte della parola onni significa tutto o universale. Questo significa che la presenza di Dio è in tutto, è universale. Quindi Dio è presente ovunque. Ora, l'onnipresenza non è solo questione che Dio è presente ovunque. Fate attenzione perché ci sono ancora altre due caratteristiche. Non solo Dio è presente ovunque, ma Dio è presente ovunque allo stesso tempo, cioè nello stesso momento Dio è presente ovunque. Cioè Dio ora è presente qui, ma è presente in ogni altro luogo sul pianeta. Dio è presente nello stesso tempo, ovunque. E il terzo aspetto dell'onnipresenza non è che solo Dio è presente, non è che solo è presente ovunque. Dio è presente sempre, allo stesso tempo e allo stesso modo.
Significa che l'intensità della presenza di Dio è uguale ovunque. Cioè, noi non possiamo dire che Dio è più presente qua e meno presente in un'altra parte. Dio è onnipresente, presente ovunqueel nello stesso momento e nello stesso modo. Quanti possono dire amen?
Amen. Ora domanda, come facciamo a sapere con certezza che Dio è presente ovunque nello stesso tempo e nello stesso modo? Come lo facciamo a sapere? Ora la scrittura ci dice qualcosa di molto chiaro. Dice così che tutte le cose sono state create per mezzo di lui, in vista di lui, che Gesù è prima di ogni cosa e che tutte le cose sussistono in lui. Lo leggiamo dalla scrittura. Colossesi capitolo 1 versetto 16 e 17 dice così: "Poiché in lui sono state create tutte le cose". Domanda qualche cosa o tutte le cose? Tutte significa quelle che si vedono, quelle che non si vedono, quelle create e quelle che si devono ancora creare. E tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili, troni, signorie, principati, potestà, tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Ora fate attenzione, l'apostolo Paolo quando parla della presenza di Dio, quando si riferisce all'esistenza di Dio, lui si riferisce come qualcosa che ogni essere umano deve conoscere perché è evidente a tutti. Lo voglio ripetere, Paolo quando scrive e queste lui si riferisce alla all'esistenza di Dio come qualcosa che è chiara ed evidente a tutti. E lui dice anche un'altra cosa, dice che gli attributi invisibili di Dio, cioè le qualità che non si vedono di Dio, le qualità invisibili di Dio sono chiaramente percepite dall'essere umano nella sua creazione. Cioè il creato non fa altro che parlare che Dio esiste e che quindi nessun uomo può prendere scusa nel dire che Dio non esiste. In altre parole l'ateo, chi si professa ateo, in realtà lui sa dentro il suo cuore che Dio esiste, perché la creazione parla del fatto che Gesù esiste. E Paolo ci dice anche qualcosa un po' più forte e dice che l'umanità è colpevole di giudizio nel momento in cui gli uomini non arrendono la propria vita a Cristo. Lo leggiamo dalla scrittura. Romani capitolo 1 dal 18 al 20. L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empità e ingiustizia degli uomini che soff la verità con l'ingiustizia, poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro. Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue. Perciò essi sono inescusabili, dice Paolo. Quindi La presenza di Dio è reale in mezzo a noi. Quanti possono dire che la presenza di Dio è reale in mezzo a noi? E l'uomo non ha scuse per non arrendere la propria vita al Signore. Questo significa che chi si professa atteo è ingannato, è nelle tenebre e non sta comprendendo il fatto che se lui esiste, che se e si trova in mezzo alla creazione, la creazione non parla altro delle qualità invisibili di Dio. La creazione non è altro che le opere visibili di Dio, cioè tutto quello che Dio ha creato è visibile all'uomo, quindi l'uomo non ha scuse per dire che non esiste. Quindi e il fatto che che l'essere umano rinnega questo o non riconosce questo non significa che Dio non sia reale. Cioè Dio è reale e Dio è presente anche se tu non ci credi. È chiaro questo concetto? Tuttavia Paolo ci dice che verrà giudizio sull'uomo se non riconosce le opere evidenti di Dio. Cioè Paolo sta sta dicendo in maniera molto semplice e capibile a tutti. La creazione parla del fatto che c'è un Dio che esiste veramente e non hai scuse per dire di no. Ora voglio analizzare alcuni versetti se la regia mi può mettere il verso 19 dice così: "Poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato, cioè Dio non non ha lasciato l'umanità senza la testimonianza della sua esistenza e ed è attraverso la creazione e attraverso anche la coscienza che Dio ha messo dentro di noi che Dio si è reso riconoscibile, cioè Dio si è reso riconoscibile a tutta l'umanità attraverso la creazione e la coscienza che è dentro di noi. Per questo noi abbiamo la certezza che Dio è reale. E Paolo sottolinea che questa rivelazione generale e semplice è già sufficiente affinché ogni uomo sia responsabile di scegliere. ossia responsabile della scelta che ha fatto. Tutti noi abbiamo la certezza che Dio è reale. E poi dice che le sue qualità invisibili nel nel verso 20 non fanno altro che le sue qualità invisibili adesso sono manifestate nelle sue opere. Cioè tutta la creazione rivela le qualità invisibili di Dio. Cioè quel Dio che tu non puoi vedere comunque lo puoi vedere attraverso le opere, cioè tutto quello che è stato fatto tutto quello che è creato. Quindi la creazione non è altro che una testimonianza continua della presenza di Dio, una testimonianza continua della presenza di Dio. La bellezza, la complessità, l'armonia di tutto il creato parlano chiaramente che Dio esiste. E poi il verso 20, un po' più duro, dice "Per questo gli uomini non sono non sono scusabili". Cioè non c'è scusa L'umanità non ha scuse per negare l'esistenza e la presenza di Dio, la sua onnipresenza. Quindi Dio è onnipresente, presente nello nello stesso luogo, nello stesso tempo e nello stesso modo ovunque. E questo è l'onnipresenza di Dio e voglio parlarvi adesso della presenza permanente o della presenza interiore, un altro livello della sua presenza che Cos'è la presenza interiore. Cristo in te speranza di gloria. Cos'è la presenza per la presenza interiore? È la presenza di Dio in noi. Ora, vi ricordate la discussione che Gesù ha avuto con Nicodemo, vero? Nicodemo era il dottore della legge di Israele e Gesù glielo dice chiaramente a Nicodemo. Nicodemo, tu sei il dottore di Israele cioè gli stava dicendo, tu non sei un dottore come gli altri. Tu sei il dottore, cioè la massima autorità religiosa che c'è oggi in Israele. Però io ti dico una cosa, tu non puoi entrare nel regno se non nasci di nuovo. Quindi gli stava dando un concetto tanto forte che non riusciva neanche Nicodemo a capire questo. Ora, cos'è che Gesù stava insegnando a Nicodemo? Gli stava insegnando che noi siamo peccatori per natura, cioè nel momento in cui nasciamo, anche se non hai fatto niente, sei già peccatore perché abbiamo la natura adamica. Siamo peccatori perché ereditiamo una natura di peccato. Tuttavia c'è un momento che decidiamo di arrendere la nostra vita a Gesù e nel momento in cui diamo la nostra vita a Gesù, Dio ci dà una nuova natura e questa nuova natura ci permette di sperimentare la sua presenza. Quindi Dio ci eleva a una nuova creazione in Cristo e trasforma radicalmente le sue vita riempendoci del suo spirito. Quindi, nel momento in cui siamo nati Di nuovo il nostro spirito è rigenerato e la presenza di Dio viene ad abitare in noi. E questa è la presenza permanente o interiore, Dio che viene ad abitare in te e in me. Vogliamo leggere alcuni versetti per dimostrare questo. Prima Giovanni 3:24. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. Da questo conosciamo che egli rimane in noi dallo spirito che ci ha dato. Ancora leggiamo insieme a Prima Giovanni 4:13, più o meno stesso concetto. Da questo conosciamo che rimaniamo in lui egli in noi, dal fatto che ci ha dato del suo spirito. Quindi quando ci ha dato del suo spirito? Quando siamo nati di nuovo nella nuova creazione, nel momento in cui abbiamo ricevuto Gesù nella nostra vita. Quindi Dio è venuto ad abitare in noi in maniera permanente al punto che ha fatto del tuo corpo la sua casa. Cioè quello che noi stiamo sperimentando oggi è che questo corpo è diventato il tempio dello Spirito Santo. Per questo non è più tuo, ma è suo. In realtà pure prima era suo, solo che non lo capivi. Prima Corinzi capitolo 6 verso 19. Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi che e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Quindi nel momento in cui siamo nati di nuovo Dio è venuto ad abitare in noi e abitando in noi questa si chiama presenza interiore o presenza permanente. Dio ha fatto di noi una nuova creatura. E quando Dio ha fatto di noi una nuova creatura, tutti i peccati commessi vengono perdonati, vengono cancellati. Dio non si ricorda più del tuo peccato. E quando dico che non si ricorda non significa che lui non lo sa, ma decide volontariamente di non ricordarselo più. Ora, ogni volta che il nemico viene per ricordarci gli errori del passato, noi lo dobbiamo cacciare immediatamente, perché se Dio non si ricorda più il nostro peccato, neanche il nemico ce lo deve ricordare, perché il nemico cercherà sempre di ricordarti dove dove sei stato mancante, dove hai sbagliato tutte le volte che sei caduto, perché perché tu possa possa sentirti sempre in colpa e sporco davanti a Dio. Tuttavia, nella nuova nascita Dio ci ha puliti. Oh, e nella nuova nascita che noi sperimentiamo qualcosa di particolare, così particolare che adesso proviamo disgusto verso il peccato, cioè la il fatto che Dio ci perdona, questo non ci autorizza a sbagliare, questo anzi ci autorizza e e in noi nasce quel profondo desiderio di non volerlo più deludere, di non voler essere, quindi abbandoniamo il peccato e cominciamo una vita verso Cristo. Certamente cadremo, certamente sbaglieremo ancora. Tuttavia ogni volta che cadiamo e sbagliamo, abbiamo sempre l'opportunità di ritornare al Padre, chiedere perdono e ravvederci. E Dio è sempre pronto a perdonarci ogni volta che vede un figlio che torna a Padre con un cuore pentito in maniera genuina, va bene? Non un pentimento emozionale che io predico sempre, ma un pentimento reale. Dio non ha problemi a perdonare nessun tipo di peccato e nessun tipo di di caduta. Anche il peccato più brutto, più triste che ci possa essere, Dio è pronto a perdonarti. Semplicemente quello che chiede è un endimento reale che tu possa andare a lui. Per questo Paolo dice: "Accostatevi al Padre con piena fiducia, con piena fiducia che Dio è pronto a riprendere il suo figlio. Dio non ha mai rigettato nessuno e mai rigetterà nessuno, però è buono per noi che ci accostiamo con pentimento davanti a lui." È vero o no? Ogni volta che riconosciamo che c'è peccato, quindi Dio è venuto ad abitare in noi. Ma guarda tu che onore che Dio ci ha fatto. Dio è venuto ad abitare, cioè la presenza di Dio dimora in me e questo molti cristiani ancora non lo hanno capito perché nel nel nuovo patto, nella nuova ed eterna alleanza, noi stiamo noi come cristiani stiamo vivendo ben poco di questo patto, cioè e io credo che in questo ultimo tempo Dio darà una maggiore rivelazione alla Chiesa di che significa che la sua presenza è venuta ad abitare in noi e molte volte la presenza di Dio è venuta ad abitare in noi, però noi non abbiamo una piena rivelazione, infatti non si vede. Però in questo ultimo tempo dobbiamo chiedere allo Spirito Santo di rivelarci il che significa che la sua presenza è venuta ad abitare in noi, perché oggi abbiamo compreso, ma l'avevamo compreso pure prima, che Dio è venuto ad abitare in noi, ma adesso dobbiamo capire come questa presenza interiore possa essere anche evidente agli altri. Ok? Poi abbiamo numero tre, terzo livello, la presenza manifestata. La presenza di Dio manifestata è un tipo di presenza che viene su una persona e non è visibile agli altri. Gli altri al massimo ne prendono beneficio. Quindi, a differenza della presenza interiore che Dio è con te sempre, che Dio è in te in maniera permanente, la presenza manifestata è un tipo di presenza che viene sulla persona, quindi questo tipo di presenza cade sulla persona o investe la persona in un momento preciso per uno scopo preciso. E la presenza manifestata Vi vi do alcuni esempi. Vi la storia di Sansone. Quanti conoscono la storia di Sansone? Due tre. Gloria a Dio per questo. Allora, vi vi faccio un piccolo riassunto. Sansone in un certo momento vede una donna filistea e si innamora di questa donna filistea. Si che gli si accendono tutte le lampadine della mente. Dice questa sì che è una buona donna. Quindi cosa fa? Va dai genitori e gli dice prendetemelo in moglie. Vi riassumo un po' la storia i genitori non sono d'accordo, tuttavia accompagnano Sansone verso la città di Timna per prendere questa donna. Durante questo percorso la scrittura ci dice che Sansone vede un leoncello che si avvicina a loro per sbranarli. Quindi cosa succede? Che in quel momento la presenza di Dio, dice la scrittura, cade sopra Sansone al punto che Sansone va da questo animale, lo squarcia senza avere nulla nelle mani e e la famiglia neanche si accorge di tutto questo. La Bibbia ci dice che la presenza di Dio è caduta sopra Sansone, cioè è venuta sopra la persona con uno scopo preciso e liberarsi dal pericolo che stava arrivando. Lo leggiamo insieme. Giudici capitolo 14 verso 6. Lo spirito del Signore investì Sansone. La la una traduzione migliore dice che cade sul Sansone, viene sopra Sansone, che senza aver niente in mano squartò la belva come uno squarto, un pretto, ma non disse nulla né a suo padre né a sua madre di ciò che aveva fatto. Quindi la presenza di Dio non era dentro Sansone, ma è venuta sopra Sansone in un momento specifico per uno scopo specifico. Volete un altro esempio? Saul, lo ripeto spesso questo esempio, vi ricordate quando Saul fu un torr? La cosa che fa è che sale su una collina. Quando sale su una collina, lui lì sulla collina c'era un gruppo di profeti che profetizzava. Questo gruppo di profeti vede Saul e si avvicina a lui. E la Bibbia ci dice che in quel momento lo spirito dell'Eterno investì Saul e Saul cominciò a profetizzare al punto che le persone che lo sentivano profetizzare si si dicevano l'un l'altro ma è anche Saul tra i profeti e noi l'abbiamo insegnato e lo abbiamo detto tante volte, no, Saul non è tra i profeti, lui è stato un re. Tuttavia quando lo spirito del del Signore cade su una persona o investe una persona Succede che questa persona viene potenziata e abilitata per uno scopo ben preciso. Lo leggiamo anche questo dalla scrittura perché la scrittura conferma quello che predichiamo. Prima Samuele capitolo 10 versetti 10 e 11. Appena giunsero a Gilbea una schiera di profeti, si fece incontro a Saul. Allora lo Spirito di Dio lo investì ed egli si mise a profetizzare in mezzo a loro. Tutti quelli che lo avevano conosciuto prima lo videro profetizzare con i i profeti e dicevano l'uno all'altro. Che è mai accaduto al figlio di Chis? Saul e anche lui tra i profeti. Quindi Saul non era un profeta, però lo spirito di Dio viene su di lui e inizia a profetizzare. Quindi questo è un altro livello della presenza di Dio che molte volte la Bibbia si si riferisce a questo tipo di presenza come unzione. La parola ungere significa è una parola ebraica che significa spalmare o strofinare con olio. E nella Antico testamento molti uomini venivano unti con olio per designarli, autorizzarli e commissionarli per uno scopo speciale. Quindi è una pratica che si usava nell'Antico Testamento. Si ungevano con olio alcune persone per designarli per un compito speciale. Dio oggi ci unge con il suo spirito per le stesse ragioni e per queste ragioni ci autorizza a realizzare il suo scopo. Quindi l'unzione di Dio viene su una persona per compiere uno scopo per un momento, per un momento preciso e per uno scopo preciso. E questa presenza è manifesta a te, ma anche se non è tangibile, tu la riconosci, ma anche se non è tangibile agli altri e però tu la riconosci. Per esempio, la presenza di Dio investe Sansone, ma i genitori non se ne accorgono. Tuttavia i genitori ne beneficiano perché lui toglie il problema di torno. La presenza di Dio viene su Saul comincia a profetizzare, gli altri non se ne accorge, ma se ne accorge Saul, però però gli altri vengono edificati dalle parole profetiche che Saul diceva. Quindi è a volte quando un un pastore dice sento un'unzione per i miracoli, sento un'unzione di guarigione, sento un'unzione profetica che significa che in quel momento lui sta avvertendo sulla sua vita quel tipo di unzione che è per quello scopo preciso. Questo è quando la presenza di Dio cade su una persona, viene su una persona. E quindi noi riceviamo il potere di fare la volontà di Dio quando lo Spirito Santo cade su di noi. Vi ricordate in Atti Atti 18. Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi e mi sarete testimoni in Gerusalemme, in tutta la Giudea, in Samaria e fino all'estremità del noi riceveremo potenza quando lo Spirito Santo verrà su di noi. Ripeti com'è. Io ricevo potenza quando lo Spirito quando cade su di me. Ascoltate, a volte ci lamentiamo perché alcune persone vengono usate da Dio e altri non vengono usati da Dio. E noi diciamo, "Ma perché? Eppure io è più anni che sono in chiesa e poi vedo che gli ultimi arrivati vengono usati da Dio e io che sono qui da tanti anni non vengo usato da Dio". E quindi ci facciamo queste domande e e non comprendiamo perché Dio ha scelto un altro quando noi siamo arrivati prima. Ora quello che dobbiamo capire è che Dio non sceglie le persone in ordine di anzianetà, ma lui sceglie coloro che ubbidiscono alla sua parola. Chi chi ama Dio, chi ama Gesù e chi osserva i suoi comandamenti. Giovanni 14:21. Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama e chi mi ama sarà amato dal Padre mio e io lo amerò e mi manif esterò a lui. La lode mi può aiutare. Quindi noi dobbiamo capire che Dio si manifesta a coloro che lo amano e che osservano la sua parola. E quindi molte volte noi dobbiamo farci delle domande e capire perché Dio usa un fratello e non usa me e dobbiamo esaminarci. Quindi non deve venire il pastore a dirti quello che non va. Noi stessi possiamo andare davanti la presenza di Dio e chiedere a Dio stesso che cosa c'è. che non va nella mia vita, aiutami a capire perché io mi voglio allineare alla tua volontà. E cari, ve lo ve lo dico molto chiaramente, questo è un anno di allineamento con la sua volontà. Questo è un anno dove Dio ci dà l'opportunità di allinearci alla sua volontà e noi vedremo coloro che sono allineati da coloro che non sono allineati. Quest'anno ci sarà una netta una netta chiarezza, cioè sarà chiaro ed evidente a tutti chi è allineato alla volontà di Dio e chi non è allineato alla sua volontà. Quindi per noi è un'opportunità questo anno, l'opportunità che Dio ci dà per allinearci alla sua volontà. Quello che dobbiamo fare è dirglielo. Cosa c'è in me che non sta funzionando? Cosa c'è in me che deve cambiare? Cosa c'è in me che deve morire? La carne è inimicizia a Dio. Quanti sanno questo? Tutto ciò che nasce dalla carne e produce morte, ma tutto ciò che nasce dallo spirito vivifica. Quindi quello che noi dobbiamo fare è chiedere a Dio cosa c'è ancora che ci trattiene, cosa c'è che ci che ci limita dal fatto di poter vedere la sua presenza manifestata in noi. Oh, e quello che dobbiamo imparare questo anno è a riconoscere la presenza di Dio, a sperimentarla in maniera maggiore, a crescere nell'intimità. Dobbiamo capire quando la presenza di Dio viene, quando se ne va, per quale scopo viene. Quindi dobbiamo crescere e dobbiamo imparare a collaborare con la sua presenza. Dio sta cercando figli che collaborano con lui per il bene degli altri. Quando Dio, quando lo spirito di Dio cade su una persona, lo unge per qualcosa, in altre parole tutti quanti gli altri ne beneficiamo di questo. Quando c'è quando lo Spirito di Dio cade su una persona e c'è un'unzione per le guarigioni, magari gli altri non lo vedono che Dio lo ha uno, però ti porti a casa la guarigione. Quindi dobbiamo collaborare con Dio. permettere a Dio di manifestarsi in noi. E l'unico modo che ha Dio per manifestarsi in noi è sapere che noi lo amiamo e che osserviamo la sua parola. E numero quattro, vado verso la conclusione, quanti mi danno ancora 5 minuti? Presenza evidente a tutti o gloria del Signore o la shechinà. Voglio parlarvi di questo livello. Quando la Bibbia parla della presenza evidente a tutti, si riferisce come la gloria del Signore o la shechinà. Questo tipo di gloria non cade su una persona, ma questo tipo di gloria non è evidente solo a una persona specifica, ma questo tipo di presenza è vista da tutti. Voglio leggervi alcuni esempi e leggiamo insieme alcuni versetti. Esodo 19:16. Il terzo giorno, come fu mattino, ci furono tuoni, lambi una fitta nuvola sul monte e si udì un fortissimo suono di tromba. Tutto il popolo che era nell'accampamento tremò. Tremò una persona o tremò tutto il popolo? Presenza di Dio evidente a tutti. La sua presenza, la shechina, presente a tutti. Numeri capitolo 16 versetto 42. Ora avvenne che mentre la comunità si radunava contro Mosè e Aaronne, i figli di Israele si volsero verso la tenda di convegno. Ed ecco che la nuvola la ricoprì e apparve la gloria del Signore. E ancora che leggiamo insieme Deuteronomio 31:15. Or l'Eterno apparve alla tenda in una colonna di nuvola e la colonna di nuvola si fermò sopra l'ingresso della tenda. Di cosa sta parlando? Della gloria evidente, della gloria del Signore, della presenza e evidente a tutti o la shechinà. Ora sapete qual è l'ultimo esempio della gloria del Signore? L'incarnazione di Gesù. Nel momento in cui Gesù prende un corpo umano e viene sulla terra, la presenza di Dio è visibile a tutti. Per questo l'Emanuele, il Dio con noi, cioè quel Dio che non potevi vedere, adesso è presente. La gloria del Signore è apparsa fisicamente. a tutta l'umanità e questo è meraviglioso. È vero o no? La presenza radiosa e gloriosa in Dio e e la Bibbia dice che in lui tutta la pienezza fu resa evidente a tutti quanti noi. Guardate cosa dice l'epistola agli Ebrei, capitolo 1, proprio i primi versetti dall'uno a 3. Ebrei capitolo 1 versetti 1 e 3. Non so se la regia ce l'ha leggo io. No, dice così. Voi avete le vostre Bibbie, seguitemi. Di Dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato per mezzo di suo figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose per mezzo del quale ha anche fatto l'universo. E torniamo al al versetto di Colossesi che abbiamo letto in principio. Tutte le cose sussistono in lui, in vista di lui, creati per lui. Quindi Ebrei riprende questo concetto e dice che lo ha costituito erede di tutte le cose per mezzo del quale ha anche fatto l'universo. Egli che è lo splendore della sua gloria. Sapete che significa? Che lo splendore della sua gloria? Significa presenza evidente a tutti. Egli che è lo splendore della sua gloria è l'impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver egli stesso compiuto l'espiazione dei nostri peccati, si è a sedere alla destra della maestà nell'alto dei cieli. Gi aiutami. Ora l'apostolo Paolo quando scrive il Vangelo e scusate, l'apostolo Giovanni quando scrive il Vangelo di Giovanni presenta Gesù come la parola, la parola vivente, la parola che si è fatta carne, la parola che è venuta ad abitare in mezzo a noi. E poi continua dicendo e noi abbiamo contemplato la sua gloria come la gloria dell'unigenito figlio mandato dal padre. E noi abbiamo contemplato, cioè visto la presenza di Dio davanti a noi. Giovanni capitolo 1 versetto 14. E la parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità. E noi abbiamo contemplato la sua gloria o abbiamo contemplato la sua presenza gloria come di unigenito dal Padre. Ora ascoltate, voglio fare di nuovo un passo e tornare al principio e vado verso la conclusione. Ho davvero concluso. Adamo ed Eva udirono il suono del Signore che camminava nel giardino e poiché peccarono si nascosero dalla presenza di Dio. Questo significa che hanno sperimentato la presenza di Dio con i sensi spirituali, anche con i sensi naturali. Quanti sanno che noi siamo dotati di sensi spirituali e di sensi naturali? E con questi sensi noi percepiamo la sua presenza. Ora, dopo questo episodio, Dio non ha smesso di rendere la testimonianza della sua esistenza a tutta l'umanità fino a oggi. Cioè Dio ancora oggi continua a manifestare la sua presenza in mezzo ai suoi figli. Dio si è a Israele comparendo in una nuvola, parlando in mezzo al fuoco, per mostrare loro che la sua presenza continua ed è reale e non è venuta mai Veno. Deuteronomio capitolo 5 versetto 24 e diceste: "Ecco il Signore, il nostro Dio ci ha fatto vedere la sua gloria, ultimo livello della sua presenza e la sua maestà e noi abbiamo udito la sua voce dal fuoco. Oggi abbiamo visto che Dio ha parlato con l'uomo e l'uomo è rimasto vivo. Ho una buona notizia per te. Puoi parlare con Dio e rimani vivo. E ho anche una buona notizia con te. Se non parli con Dio, hai buone probabilità di morire. In ebraico La parola che si riferisce alla gloria di Dio o alla presenza di Dio è Cabod. Insegno in in senso figurato significa pesante, il pesante splendore di Dio visibile a tutti, la sostanza, la prova della sua esistenza. E quando siamo nella gloria, quando siamo immersi in questo tipo di presenza, a volte non vediamo niente con gli occhi naturali o non sentiamo niente, però avvertiamo la sostanza. quel peso. Quante volte vi è capitato che in un certo momento vi siete inginocchiati davanti alla sua presenza? Persone che sono proprio sdraiate per terra se perché hanno sentito il peso della sua presenza. La presenza di Dio evidente a tutti, la sua gloria, la sheinà, quando arriva in un luogo tutti la percepiscono perché è evidente a tutti e la percepisci come un peso. Seconda Cronache, capitolo Versetti 13 e 14. Mentre dico quelli che suonavano la tromba e quelli che cantavano come un sol uomo fecero udire all'unisono la voce per lodare e per celebrare il Signore e alzarono la voce al suon trombe, dei cembali e degli altri strumenti musicali per lodare il Signore perché egli è buono, perché la sua bontà dura in eterno. Avvenne che la casa la casa del Signore fu riempita di una nuvola. Sempre la presenza di Dio viene in un luogo evidente a tutti quando vede che i suoi figli lo stanno adorando con una sola voce, con un solo spirito. Quando vede che i suoi figli stanno innalzando e dichiarando che lui è buono, nonostante succedono anche cose spiacevoli. Dio rimane buono anche quando nella nostra vita succedono cose. spiacevoli. Vi ricordate Giobbe? Perse la moglie, perse i figli, perse tutti gli averi, restò nudo senza nulla e lui disse una cosa: "Anche se ho perso tutto, io continuerò a dire che Dio è buono."
E voi sapete come finì la storia? Che Dio gli diede il doppio di tutto quello che aveva perso. Vi dico una cosa, quando la presenza di Dio riempiva un luogo, riempiva il tempio, la Bibbia ci fa sapere che i sacerdoti non riuscivano più neanche a ministrare, talmente la presenza di Dio cadeva sulle persone, veniva sulle persone. I sacerdoti, il verso 14, i sacerdoti non poterono rimanervi per svolgere il loro servizio a causa della nuvola, poiché la gloria del Signore riempiva la casa di Dio. Cari ascoltate, quando la presenza di Dio viene in un luogo, il pastore si può anche sedere, ha finito la sua funzione. Quando la presenza di Dio viene a visitare un luogo, scende in un luogo, la sua presenza riempie la nostra vita, cambia la nostra vita, trasforma la nostra vita e noi dobbiamo desiderare questo an di vedere la sua presenza manifestata in mezzo a noi. Prima Pietro 5:10. Ci alziamo in piedi. Ora il Dio di ogni grazia che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù. Dov'è che ci ha chiamati? Alla sua gloria. alla sua presenza eterna. In altre parole, Dio ci ha chiamato da dove ci ha creato. Dopo un tempo qui sulla terra, Dio vuole che noi torniamo a casa, nella nostra casa, dove gustiamo la sua presenza eterna. Dopo che avete sofferto per un breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente. Vogliamo salutare quelli che ci seguono da casa. Vi ringraziamo per essere per averci seguito fino a qui. Siamo sicuri che la parola ha benedetto le vostre vite. Tutto ciò che io desidero è che la presenza di Dio sia sempre più reale nella vostra vita e che ognuno di voi possa cercare veramente la faccia di Dio. Come disse il salmista, io sento nel mio cuore di cercare la tua presenza. E quello che io prego per voi in questo momento è che ognuno di voi possa essere toccato nel cuore per cercare la presenza giorno della sua vita. Io vi beno nel nome di Gesù. Cari vogliamo adorare qualche minuto?